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Sottotitolo: Bertolaso VS Fuksas. scusate, era troppo bella per non metterla. (federico, fammi un renderiing)

Come previsto ieri sera ho retto fino alle 21.30 circa.. per poi addormentarmi sconfitto dalla giornataccia.

(ovviamente nel bel mezzo del film, che per quanto interessante nulla ha potuto contro la stanchezza mista astio)

A parte tutto: bel fine settimana… ma per favore mai più; ste cene cerchiamo di spalmarle un pò meglio…

Detto ciò, e in dolce attesa di venerdì (oltretutto di ferie. eeevvai.) vi auguro buona giornata, e buon lavoro!

…sempre in attesa!

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Sottotitolo: thank God it’s friday!

Arrivati al capolinea di questa settimana lavorativa, contenti e felici per il weekend che sta per cominciare, mi chiedo: perché, giunti i due unici fatidici giorni di libertà, deve bussar alla porta, puntuale come spesso accade, il brutto tempo?

Confido nei meteo che tutto prevedevano tranne che un bigio fine settimana; ma pioggia/grandine/neve/nebbia nulla potranno contro il fatto che stasera ci sarà da mangiare e bere all’infinito -avete capito bene- ALL’INFINITO. Insomma, i camerieri continueranno a portare fin quando non diremo basta, o più probabilmente fino a quando non saremo fuori dal ristorante e quattro di spade.

(finiranno queste cene, prima o poi)

Ciancio alle bande, quindi: preparatevi psicologicamente che stasera (e si presume anche domani) ci sarà da divertirsi!

Buona giornata, buon lavoro e buon fine settimana

e attenzione, che mentre scrivo vedo spuntare un timido sole…

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Sottotitolo: c’è chi nasce con la camicia. Qualcun’altro invece già truccato. Anche nel 1867.

Sottotitolo 2: se chi dico io leggerà la frase di cui sopra, avrà tutte le ragioni per colcarmi di bastonate :mrgreen:

Sottotitolo 3: inutile cercar di capire il titolo se non si guarda Lost (e se non si è vista l’ultima puntata…)

Bel sole che splende in cielo, aria primaverile, temperatura mite. Giornata perfetta. Neanche l’allergia, arrivata come un treno in corsa pochi minuti dopo essermi svegliato, ha potuto niente; buttato giù un Zirtec e debellata anche quella in 15 minuti (lo sapevate che il produttore dello Zirtec è lo stesso del Viagra? n.d.r.)

Comunque, nonostante la sveglia stamattina fosse impostata ad orario indecente, tipico fatto di quando son da solo a casa, è stata very pop-disco-funky e al contempo molto dolce , visto che a farmi alzare dal letto è stata “Cosmic Girl” dei miei amati Jamiroquai.

Fantastica.

Piccolo appunto: è mai possibile che quando la mattina, prima di andare in ufficio, trovo il tempo di farmi caffé e bugiardone annesso con calma, al bar, mi trovo davanti tutti i mezzi a quattro ruote più lenti della storia? Per la cronaca, oggi si ringraziano i “F.lli Rossi” e il loro camion per il trasporto di bombole di gas. Evidentemente, la seconda non gli voleva proprio entrare…

Alla fine la sosta al bar son riuscita a farla, a prescindere, ed anche a piazzarmi in scrivania ancor prima del solito.  Oggi, ore 17.zerozero, si tela, salvo imprevisti.

Parlando di cose (semi)serie: avete visto Lost?

Senza parole. Puntata chiave, anche se, nonostante abbia chiarito molte cose, faccia nascere molti punti di domanda.

--COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER FABIO (e chiunque altro voglia venire. ma soprattutto per fabio!)-- dalle 18.30 in poi, presentati a casa mia.

Ora vi lascio, augurandovi buona giornata, e buon lavoro!

fà, le macchine stanno arrugginendo.. accenditina a quando?

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Sottotitolo:  la dura vita dell’operatore callcenter.

Buongiorno (si fa per dire) a tutti, in questa giornata di freddo e nebbia òa prima cosa da dire è:


Grattis på födelsedagen!


che vuol dire “Buon Compleanno” in svedese (visto il tempo di stamattina, mi pare azzeccato).

E mentre sbraito col servizio clienti Telecom Italia (in teoria quello per i clienti TOP. in pratica si parla con operatori tutt’altro che top) vi auguro buona giornata, e buon lavoro!

qualcuno ha detto birahh?


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Sottotitolo: sarà il caso che fai basta, de farti capanna!

Bel fine settimana; son riuscito a dormire in abbondanza, complice anche il farmaco per l’allergia che pur essendo miracoloso da una sonnolenza degna dei miglior tranquillante, abbiam mangiato bene e ci siam divertiti in abbondanza.

Tralasciando la serata di venerdì, in cui sinceramente mi son girate le palle, per qualche termine che, nonostante mi appartenga ben poco, mi è stato affibbiato; per scherzo o per davvero, poco importa. Ho già espresso il mio disappunto nel momento stesso, spero l’abbiate capito.

(e si, mi incazzo facilmente. ma già lo sapete, vedo)

Fortuna sabato: cena in ottima compagnia, di alta classe (si. adoro gli hotdog. e non mi pare di esser l’unico :D ) accompagnate da qualche bottiglia di vino; e aspetto ancora 4o€ vinti dalla scommessa fatta col leggerino!

Ci si ricongiunge con gli altri per concludere la serata tra Piazza Del Papa, Lascensore e qualche altro drink… insomma, ritorno a casa difficoltoso, ma ne è valsa la pena…

E questa settimana… altre DUE cene per altrettanti compleanni; in attesa poi della Pasquett!© che quest’anno si potrebbe rivelare abbastanza alternativa ;)

Senza contare che potrebbe arrivare anche il nuovo letto (ovviamente non rosa, ma in una bellissima pelle antracite.. e piedini in legno naturale. gnam!)… ma non ci spero troppo.

Poi: ancora casa libera… da mercoledì tutti alle prese col giochillo (ma solo se c’è anche il Ciovi, ovvio). Ovviamente ci sarà anche lo spazio per GT5.

Buona giornata, e buon lavoro, a tutti!

quando cazzo apre il decathlon?!?



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Sottotitolo: macheeeooooo?!??

Fonte principale: AVmagazine.

Tutti insieme allegramente al cinema a veder l’ultimo film. Ovviamente in 3D. Forse, tra poco, non più.
La passione per cinema/home theatre/cazzate di questo genere mi spinge a legger la stampa specializzata, che riesce a fare una valutazione ben più OGGETTIVA, per quanto strano possa sembrare visto gli interessi in gioco, di questa situazione che sta pian piano prendendo mano in Italia.

Quindi, per chi non sa niente:

1- ci son state lamentele di tre o quattro gatti, la maggior parte dei quali mamme con evidenti problemi di ansia, che si son preoccupate perché hanno visto il figlio quattordicenne, di ritorno dal cinema dopo aver visto tipo “san valentino di sangue in 3D” (e già solo il fatto di aver permesso ai figli di veder CAGATE di quel genere la dice tutta) con occhi gonfi, vista affaticata e lievi vertigini. (sveglia: vostro figlio si fa le CANNE.)

2- c’è chi ritiene che gli occhialini datogli, nella fattispecie non monouso, fossero lerci.

Allora: il primo punto non sta né in cielo né in terra. Il secondo invece è comprensibile.

Vediamo i perché.

Riguardo al primo punto: sapete che le montagne russe, ad una piccola percentuale di persone, provocano la nausea e conseguente vomito? E che a qualcuno lunghi viaggi in macchina provocano lo stesso effetto? Eggià, ma guarda un pò se un giostraio, al momento di venderti il biglietto, o uno zelante venditore d’auto, poco prima della firma del contratto, ti vengono a dire -Occhio! potrebbe farti venir la nausea!-.

La visione tramite occhialini 3D POTREBBE provocare ad un RISTRETTO numero di persone un lieve MOMENTANEO e di BREVISSIMA DURATA affaticamento della vista, e possibile leggera nausea e/o emicrania.

Non vi farà cascar le palle degli occhi o far venire un cancro chessò, alla retina.

Leggendo un documento emanato dal Ministero della Salute:

“Considerato che

1- la moderna cinematografia sfrutta il principio della dissociazione delle immagini mediante l’utilizzazione di lenti 3D polarizzate che dissociano le immagini dei due occhi per creare, a partire da un’immagine bidimensionale caratterizzata da diversi piani di focalizzazione, un’unica immagine tridimensionale;
2- la proiezione stereoscopica utilizza due proiettori, di cui il primo proietta il filmato ad esempio per l’occhio destro mentre l’altro compie le stesse funzioni per l’occhio sinistro. Per consentire a ciascun filmato di raggiungere solo l’occhio per il quale è proiettato, su ogni proiettore si applicano filtri polarizzati, uno per polarizzare la luce in senso verticale e l’altro in senso orizzontale;
3- gli occhiali 3D sono dotati di lenti polarizzate che filtrano i fasci luminosi provenienti in modo ortogonale ed in modo che ciascun occhio veda una sola immagine. Con lenti polarizzate usate dallo spettatore, ogni occhio vede esclusivamente il filmato girato dalla relativa telecamera.

Tenuto conto
che, a seguito della visione di un filmato in stereopsi (3D),

- da parte di qualche spettatore sono stati recentemente segnalati sporadici disturbi quali nausea, vertigine ed emicrania;
– alcuni di questi disturbi possono essere secondari alla particolare ed anomala sensibilità del soggetto, ovvero alla non perfetta allineatura dei proiettori dei filmati etc etc”

EEEEEEHHHH! Errore. Anzi, errorI.

1- Non è vero. Oltre alle lenti polarizzate (le RealD), ci sono quelle a separazione spettrale (Dolby3D -quelle del Giometti- e le Infitec) e quelle a separazione temporale (Occhiali attivi LCD). Tre metodi ben differenti tra loro.
2- Non vengono utilizzati due proiettori, tranne i casi in cui serva una luminosità decisamente elevata (e le sale che li utilizzano si contano sulla punta delle dita).

Insomma, già i presupposti da cui far partire parte della polemica son errati.

Quindi: è possibile che la visione in 3D, con tutti e tre le tipologie di occhialini, potrebbe, in soggetti particolarmente sensibili, particolarmente teste di cazzo o semplicemente ipocondriaci provocare lieve nausea e/o mal di testa. NIENTE DI PIU’. Se siete tra quei soggetti, evitate di veder film in 3D e non rompete l’anima.

Il massimo che si può fare è esporre dei cartelli con le avvertenze; ma già, prima dell’inizio del film in 3D, le stesse vengono proiettate direttamente in sala… che volete di più?

Punto secondo: l’igiene.

Giusto. Niente da obiettare. Sapete che gli occhialini NON monouso son progettati per una facile e veloce sterilizzazione? Bene, vediamo di costringere i gestori dei cinema ad eseguirla dopo ogni ciclo di visione.

Ma per favore, evitiamo di mettere tutto al bando; del resto, gli occhialini riutilizzabili al gestore costano dai 28 ai 15 dollari. Al paio. Buttarli e riadeguare il tutto per un altro sistema (che il più delle volte richiede un esoso adeguamento della sala e proiettore) sarebbe una mazzata.

Il bello è che, da quel che so, buona parte dei monouso  sono della RealD, ovvero gli unici (i polarizzati) che, secondo il precedente punto, provocherebbero nausea e vertigini!!

Un gatto che si morde la coda insomma;  dando ragione a tutte le critiche bisognerebbe bandire totalmente il cinema 3D.

Fortuna che siamo in Italia, e tra un mese tutti si saranno scordati della cosa.

Ora vi lascio, augurandovi buona giornata, e buon lavoro!

…programmi per il fine settimana?

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