Archivio per la Categoria “Work Stuff”
Sottotitolo: Antò… fa caaaald!
Innanzitutto scusate perla settimana di ferie dal blog.
Arrivò l’estate, con un paio di mesi di anticipo, con tanto di sbalzo di temperatura degno dei migliori deserti.
Ieri mattina, ovviamente, quando il termometro (della mia macchina, non particolarmente affidabile) ha toccato i trentatrè gradi di puro torrido. E io in maglioncino e giubbotto.
Senza contare che ho passato la giornata rinchiuso in una stanza di quattro metri quadrati assieme ad un’altro povero cristiano e svariate apparecchiature elettroniche per un consumo totale di una decina di kilowatt in quel di Jesi.
Il tutto senza finestre, senza condizionatore e un unico aspiratore della Vortice (quelli montati nei cessi dei ristoranti) da pochi centimetri. Insomma, caldo asfissiante e poco ossigeno presente. Fortuna il ciclo di asciugatura nel pandino a metano col suo clima artico (e conseguente probabile bronchite).
Giornata (anzi, settimana) massacrante a parte, c’è qualche novità; a partire dalle previsioni meteo per il prossimo fine settimana.
Si, perché quei simpaticoni di meteorologi hanno previsto pioggia. Non commento neanche più.
Passando alle buone novelle: venerdì, alle 16.30, mi consegnano l’agognatissimo divano letto, dopo 20 giorni di ritardo e altrettante minacce di morte.
Sabato invece, tappa al Decathlon (ravenna o porto d’ascoli, ancora devo deciderlo) per “ufficializzare” il ritorno in sella… e ovviamente per un pò di sano shopping.
Buona giornata, e buon lavoro, a tutti!
30 aprile apertura Babaloo… yesss!
Tag: caldo caldo caldo
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Sottotitolo: no, non funziona.
Andare a dormir presto (troppo presto) è controproducente. Ieri sera complice la giornata non propriamente leggera alle 20.15 ero già nel letto a sognar chissà cosa; peccato essersi svegliati tre ore più tardi, in balia dell’energia presa in prestito dal sonnellino che non doveva rivelarsi tale.
Inutili i tentativi di riprender sonno; all’una e mezza ho desistito, quindi camomilla e mani al fido mysky che mi ha gentilmente riproposto GLEE e Dirty Jobs, e nel mentre occhiata ai server in ufficio per un veloce controllo dopo le novità infrastrutturali(per i ferrati: aggiunta di altri host Citrix, di cui uno virtuale. spettacolo) del giorno prima.
Risultato: luce spenta alle 4.30 e solita sveglia due ore e mezza (scarse) dopo. Mattina da cadavere.
Ma come al solito arriva il venerdì, con le sue due ore in meno di lavoro e la previsione di passar un buon fine settimana, soprattutto in vista degli eventi di questi giorni, con la speranza quindi di arrivare al lunedì ancor più stanchi.
E passar un’altra mattina da cadavere
Buona giornata, buon lavoro, e buon fine settimana a tutti!
…maledetto lost! 4, 8, 15, 16, 23, 42 4, 8, 15, 16, 23, 42 4, 8, 15, 16, 23, 42 etc etc
Tag: insonnia, sonno
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Sottotitolo: chiamatemi Hugo Stiglitz (scusa Fede, alla fine il film l’ho visto da solo )
Evviva, le ferie son finite! No, non sono pazzo né uno stacanovista (non sia mai), è che semplicemente mi ero rotto i coglioni di gironzolare senza meta, svegliarmi ad orari indecenti e concedermi tutti gli stravizi possibili.
Ovvio, non che la cosa mi sia dispiaciuta, ma adesso so che il limite massimo per tale “cura anti-stress” è di una settimana.
Comunque, veramente: stamattina la sveglia non è risultata così inesorabile come lo era di solito, e alle 6.55 (anzi, 6.57) ero sveglio, pronto, pimpante nonostante l’orario indecente fatto ieri sera (non è facile andare a letto dopo essersi svegliati alle 15. e 30.).
Quindi via sotto la doccia e poi di nuovo a lavoro… stranamente contento.
il bello è che son felice di esser contento. Contento alla seconda. La sensazione è strana.. e la conclusione è solo una, vediamo chi la capisce..
(tra una settimana odierò di nuovo la mia scrivania come al solito. ma adesso perettetemi di sognare un pò)
Passiamo ad un velocissimo resoconto delle ferie: si parte da Munchkin + 7 bottiglie di vino cagnare in amicizia incluse, passando poi al riciclaggio dei materiali bitumentosi (grazie Manu, mi sento un pò ingegnere anch’io), dal Level e dalla festa da Baldì con le sue cannnucciate, il cappello magico di Dani e le interminabili discussioni sulla politica fino alle 6 di mattina (anche chiamati “discorsisbronzi”). Il tutto condito dal capolino dei due anconetani in trasferta… meglio di così, non poteva andare.
Ora, col parentado a 4000 e rotti kilometri di distanza ho altri 5 giorni di libertà casalinga… vedrò di “godermeli” al meglio.
Ultima cosa: viva il martedì grasso… domani alle 12.00 son fuori!!
Buona giornata, e buon lavoro, a tutti!
…appuntamento domani alle 21-21.30 al Pergolesi di Jesi.. vediamo di non dimenticarci i biglietti a casa!!
Tag: baldì, cannucciate, ferie, level
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Sottotitolo: che arrivasse il brutto tempo era scontato. scontatissimo.
Mancano solo 360 minuti alla fine dello strazio.
e all’inizio di una settimana di assoluto relax…
..almeno spero !
Buona giornata, buon lavoro, e buon fine settimana a tutti!
primo obiettivo: dormita galattica oggi pomeriggio. sempre che non prevalgano i caffè presi per star sveglio stamattina!
Tag: ferie
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Sottotitolo: al docente -dai, i vusvuic! quelli distribuited… insomma, quei cosi lì! Capito no?
Eccoci qua. Ovviamente la promessa di non trascurare il blog nella settimana di trasferta non è stata mantenuta; scusatemi, ma avevo ben altro per la testa, né avevo il tempo e la forza (mentalmente parlando) di prendermene cura.
Di ritorno alla mia scrivania, con il telefono già squillante mentre aprivo la porta dell’ufficio; non dico che mi mancasse, ma come mi diceva qualcuno ieri sera “ringrazia il cielo di avere un posto fisso, di questi tempi”. Seguirò il consiglio.
Posto di lavoro che mi ha consentito, appunto, di seguire un corso meraviglioso. L’argomento è la virtualizzazione, nella fattispecie VMware. Corso FastTrack, ovvero il MONDO concentrato in cinque giorni.
Roba da andar fuori di testa; fortunatamente il docente si è dimostrato un guru, sia per quanto riguarda l’argomento, sia riguardo la pazienza. Oltretutto anche simpatico (e stoico, visto che ha tenuto lezione nonostante, un giorno, fosse pericolosamente vicino al collasso causa cena non proprio di ottima qualità).
Argomento più difficile quello del modulo 5 (se vi siete letti il link di prima), ovvero la parte relativa al networking. Argomento facilmente masticabile da un sistemista di rete; peccato che io sia sistemista SOFTWARE, che è ben differente. Le facce altrettanto spaesate dei miei compagni di corso durante la spiegazione comunque mi hanno rincuorato.
Considerazioni finali: corso fantastico, interessante, e di grandissima utilità, visto che è uno degli argomenti più in voga nell’ambito IT. E mi ha aperto le porte all’esame di certificazione VCP che terrò tra due o tre mesi.
Peccato ci sia da studiare (e già qualcunA si è messA a ridere. maledetta!). Farò questo sforzo…
Parlando del fine settimana: venerdì a letto presto (ero vagamente esausto), sabato cena jappo + Hook + Level, quest’ultimo, locale che apprezzo sempre più. Ritorno a casa “difficoltoso” ad orario indecente… e ieri pomeriggio Munchkin + la sera tutti a cena fuori a veder il derby. Soddisfatto.
E dopo tale (quasi rilassante) parentesi ascolana, i due giorni di ingrasso e il ritorno traumatico in ufficio punto ad arrivar il prima possibile alla settimana (quale, ancora sono indeciso) di ferie che mi aspetta a febbraio senza contare che sarò solo soletto a casa per buona parte del mese -> scialo.
Ora vi lascio, augurandovi come al solito buona giornata, e buon lavoro!
(in attesa del 30 gennaio… giornata X!!)
Tag: ascoli, vmware, voglio andare in ferie
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Sottotitolo: la soddisfazione di dire “me lo metta in conto, grazie”.
Arrivato in terra nemica: partiamo da stamattina.
Sveglia ore 5.00, doccia, finisco di far la valigia e dritto in ufficio a prender la macchina.
Per la cronaca, una Punto Multijet che nonostante le aspettative si è dimostrata un mostriciattolo. Motore meraviglioso, i sorpassi in autostrada si son rivelati molto molto semplici. Comunque, arrivo ad Ascoli verso le 8.15.
Purtroppo il Tomtom non si è rivelato altrettanto affidabile; mi ha portato ovunque, tranne nel posto dove dovevo andare. Praticamente son stato tre quarti d’ora a girarci attorno, anche nonostante le indicazioni dei gentilissimi ascolani.
Che, poveretti, non sapendolo, mi mandavano ogni volta alla sede secondaria della ditta dove dovevo andare; peccato che neanch’io fossi stato avvertito dell’esistenza di DUE sedi. Il fatto che poi fossero entrambi molto, molto vicine complicava le cose..
Svarioni stradali a parte arrivo a destinazione con 5 minuti di anticipo, e si parte… direi massacrante, soprattutto il pomeriggio. E domani sarà peggio..
Ora son spaparanzato nel lettone matrimoniale formato gigante dell’albergo; struttura fin troppo seria, comodità a gogo (adoro il wifi in camera, e la doppia ad uso singolo) e ristorante con pinguino per cameriere.
Cos’ho mangiato? Pranzo: cavatelli con fave, piselli e carciofi. Eccelsi. Cena, strafiamo: tagliolini con (un kilo di) tartufo, insalatona e un tiramisù che era troppo bello per esser mangiato (e altrettanto buono, per non farlo).
E adesso, dopo DUE ORE E OTTO MINUTI di conversazione skype con la rompipalle, direi che è ora di andare a letto.
Ci si vede venerdì (se esco vivo), ma ci si sente, come al solito, qui, domani.
Buonanotte a tutti, e buon lavoro domani!
…mi mancate!
Tag: ascoli e pescara, terre nemiche, vmware
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