Sottotitolo: ovvero “meglio star zitti, e sembrar stupidi, che aprir bocca e fugare ogni dubbio”
Oggi parlerò sul famoso caso Marrazzo. Ma non proprio riguardo alla vicenda di per sé (anche perché, con le nuove leggi, mi ritroverei il blog sequestrato. e non scherzo) quanto ad un singolo particolare venuto a galla da poco.
Parlo del famoso pc di Brenda, quello ritrovato dentro ad un lavandino sommerso d’acqua (o qualcosa del genere) e dal quale son stati recuperati ben 60.000 file.
Innanzitutto: chiunque faccia il mio stesso lavoro, o comunque si occupi un minimo di informatica, al sentire la notizia si è fatto scappare un sorrisino.
—Piccola prefazione: se doveste distruggere i vostri dati, inutile sommergere l’hard disk (come giustamente detto dalla stampa, e fin qui ci siamo). Vi ricordate l’alluvione di Osimo di qualche anno fa? Ecco, son stati recuperati hard disk ALLUVIONATI, ovvero praticamente pieni di fango. Figuratevi semplice acqua. Un modo sicuro è aprire l’hard disk, smontare i singoli piatti, poi distruggerli o frantumarli (alcuni son fatti di speciali leghe vetrose) a forza di martellate non prima di averli lavorati un pò con la ossidrica. Tranquilli, lo scotch in questi casi non risolve.—
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La ragione è semplice: 60.000 file. Millantati come un’enormità. Direi di no.
Quello è il numero di file medio presente in un qualsiasi pc scarsamente utilizzato. Solo sistema operativo + pochi programmi installati arrivano tranquillamente a 45.000-55.000 file. Ovvero 45.000-55.000 file fondamentalmente inutili. Se poi viene utilizzato assiduamente (qualche programma in più, navigazione web, utilizzo office etc) sforiamo tranquillamente i 90.000-100.000 file.
Esempio: su uno dei miei portatili arrivo a 124.010 file, e non è neanche quello che utilizzo più spesso. Senza contare che i file del mio profilo utente son circa 23.000, di cui quelli creati e realmente utilizzati da me (file office-word-pdf-immagini-etc) si e no due o tremila.
E sto parlando del notebook aziendale; guardate quanti ce ne sono nel mio notebook “casalingo”:

Senza contare che il processo di recupero dati da hard disk danneggiati di solito tira fuori anche un’infinità di file fantasma, ovvero tracce di dati cancellati-spostati da una cartella all’altra-temporanei del sistema operativo che al 99% non servono a nulla.
Succo del discorso: di quei 60.000 file, realmente creati dalla vittima ce ne saranno due o tremila, di cui forse realmente utili alle indagini (sempre che ce ne siano) molto ma molto pochi.
Ora passiamo a cose più frivole: fine settimana -> casa libera, al solito aperta a tutti!
Ci voleva, visto che tra oggi e domani (giornata in cui dovrei finir di lavorare alle 14.00. da culo, visti i clienti in fila…) sarò un pò morto.
Vi lascio, come al solito, augurandovi buona giornata, e buon lavoro!
…comunicazione per la copiona (parlando di capelli): visto l’affronto, ti ho spedito a casa la scimmia urlatrice… e mo so ‘cazzi tua
!









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