Archivio per la Categoria “Musica”

Sottotitolo: hobisognodiidee.

Bel fine settimana.

Dopo una cena venerdì da Rosa (in cui a dispetto di tutti io ho preso un’insalatona con gamberi. meravigliosa) e un’altra cena sabato all’Old Wild West col suo fenomenale pollo alla griglia, siamo arrivati gonfi come una capanna a veder l’agognato spettacolo in vernacolo sulla vita di Pietro in parrocchia.

Bravi, e per esser piaciuto a me (che di queste cose sono notoriamente poco interessato) dev’esser stato particolarmente bello. Poi sono stato assoldato anche per le riprese, ho faticato come un cane (provate voi a star mezz’ora di seguito nella stessa scomodissima e antiergononica posizione senza poter muover un muscolo) ma mi son sicuramente divertito.

Sicuramente più di domenica sera, visto il portafoglio notevolmente alleggerito dalla prima bestia; solidarietà per Marco che è caduto, come me, nel tranello…

Ora siamo di nuovo a lavoro, abbastanza tranquilli per esser lunedì.

Quello che mi da da pensare sono i regali da fare; come al solito le idee latitano e quelle poche che ho non mi convincono troppo* . Poi zero tempo a disposizione, tanto per cambiare.

Oggi pure… giornata lunga. Uscito di qui -> clienti (tanto simpatici da chiamarti di sabato mattina, ripetutamente, per prendere appuntamento. ho risposto per disperazione).

Non pensiamoci, che è meglio..

Buona giornata, e buon lavoro!

* il vero problema è che, per qualcuno, non basterebbe un mondo intero.

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Sottotitolo: questa canzone fa MOLTO natale. poi il testo non centra niente, ma è un’altro discorso…

“This is it”

This is it, Here I stand
I’m to light up the world
I’ll feel grand
Got this love, I can feel
And I know, Yes for sure
It is real

And it feels as though I’ve seen your face one thousand times
And you said you really know me too yourself
And I know that you have got addicted with you eyes
But you say you’re gonna leave it for yourself
Oh
I never heard a single word about you
Falling in love wasn’t my plan
I never thought that I would be your lover
Come on baby just understand

This is it
I can say
I’m the light of your world
run away
we can feel
This is real

Inedito tratto dalla raccolta postuma di Michael Jackson, “This is it”.

Trovate il modo di ascoltarla, specialmente in versione Extended Orchestra. A dir poco meravigliosa.

Buona giornata, e buon lavoro!

nonpensarealunedìnonpensarealunedìnonpensarealunedì. argh!

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Sottotitolo: bionda portace na rossa (senza offesa è).

Poche parole perché ho da fare, e perché c’è poco da dire.

BELLA serata ieri, bravi gli OSD (adesso dedicano anche le canzoni. romanticoni!!) e bravi noi che siam andati a vederli.

Alla fine son andato via lievemente inclinato (ma ne è valsa la pena); peccato che gli stravizi peggiorino le mie condizioni fisiche… stamattina mi son svegliato praticamente cadavere, e fondamentalmente lo sono ancora adesso a metà mattinata; a nulla sono valsi momentAAAAHHKCT,  propoli e rimedi casalinghi vari.

Ma non è importante, semplicemente perché


MINCHIA, È GIÀ VENERDÌ! (©)


E il fine settimana risolleva spirito e corpo! (poi lunedì starò di merda. ma questo è un altro discorso).

Quindi, augurandovi un buon weekend -> buona giornata, e buon lavoro!

…batti un colpo!

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Sottotitolo: dal 2010 tutti a prender il brevetto per il Cessna. Dopo a pilotare un Antonov cambia poco. MMMmm noh?!

5€ spesi bene, semplice.

Forse magari era meglio andare allo spettacolo precendente.. visto che farsi 2 ore e tre quarti di catastroficismo americano fino all’una abbondante di notte non è propriamente conciliante per il sonno.

Sto parlando ovviamente di 2012, nuovo film di quel genio (incompreso) di Roland Emmerich.

Premesso che adoro tutti i suoi film e li ho visti più volte; con questo si è superato.

Non tanto nella bellezza in sè (anche perché di bellezza, con questi film, inutile parlarne), quanto nella spettacolarità.

E anche se continuo a preferire Indipendence Day, questo se la batte alla grande e grazie ai 200.000.000 (DUECENTOMILIONI) di dollari, più o meno 135.000.000€ regala uno spettacolo visivo praticamente mai visto.

Calmi. Sto parlando solo degli effetti speciali.

Il film di per sè è una cagata immonda, farcita di cazzate, di gesti che dovrebbero sembrar eroici e invece sono da idioti, totalmente incurante di ogni legge fisica, col solito protagonista che non muore mai e quello che si sa che morirà fin dall’inizio del film.

Proprio come piace a me.

Verdetto -> imperdibile.E se non vi piace il genere son comunque risate assicurate.

Passando ad altro: stamattina il collo ha fatto crack. E il bastardo mal di gola è tornato! Più sono dodalmende dappado e gon un soddofondo di mal di desta berenne… Quindi sono incriccato, senza voce e rincoglionito… passerà da solo prima o poi (no, dal dottore non ci vo :P ! )

E stasera (se non do forfait per ko tecnico) tutti al SantaMonica per gli O.S.D… chi viene anche a cena?

Torno alle solite faccende (sob)

Buona giornata, e buon lavoro!

…mi rispondo da solo: buon lavoro un cazzo!…


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Sottotitolo: SegreX è ora fan di “Paola Folli” e “Danilo Formaggia”

Resister vent’anni nell’oceano musicale non è facile impresa. Anche se, a voler esser precisi, la storia degli EELST si spinge ancor più addietro, quasi dieci anni prima: è nel 1980 infatti che comincia l’avventura artistica di uno dei gruppi italiani più anticonformisti, polimorfici e sfacciati.

Risale invece all’89 il loro primo disco, quello che li ha battezzati come professionisti, grazie ad un’incontro col produttore Claudio Dentes:  “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, titolo di cui, per decenza, eviterò di metter la traduzione qui (ma basta una semplice ricerca sull’oramai onniscente Wikipedia).

Camaleontici, capaci di passare dal rock alla salsa, dalla classica alla dance, e così via, in maniera però armoniosa: ossimori musicali che sfociano in un continuum di imprevista genialità, frutto anche della -straordinaria- bravura di ogni componente del “simpatico complessino”.

Amati dalle fave, odiati da chi, invece, non digerisce la satira a volte troppo poco tagliente. Gli EELST, guidati da un ingegnere fuoricorso amante del baseball, hanno fatto dell’italianità il loro filo conduttore stando però alla larga dalla monotonia che -il più delle volte- scaturisce inesorabilmente in questi casi.

Sempre pronti a difender cause più o meno serie, sfruttando una sorta di psicologia inversa (”qualsiasi pubblicità è una buona pubblicità”), hanno dato voce a problematiche di livello, non per ultima quella di “Parco Sempione”, rendendole comprensive ad un pubblico vasto; ai concerti infatti assistono tutte le fasce d’età e non mancano fan del gentil sesso (a cui hanno dedicato fin troppe canzoni, prima su tutte “Essere donna oggi”) nonostante Elio si lamenti sempre del loro scarso numero.

Questi sono Elio e le Storie Tese; un gruppo che non si esibisce troppo spesso in pubblico, ma che quando lo fa, lo fa con stile (tutto loro, ma pur sempre stile) e lascia un’indubbio segno.
Prova ne è il concerto organizzato all’Arcibaldi di Milano assieme alla Filarmonica Toscanini, tutto esaurito settimane prima dell’evento e una performance assolutamente fantastica, trasmessa anche in diretta sul canale Primafila di Sky.

I 6 euro miglior spesi in tanto tempo.

Qui SegreX, a voi la linea…

(e al solito, buona giornata, e buon lavoro!)

meno 1…


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Sottotittolo: speedy pizza…

Che tracannata ragazzi!

Direi che tre parole riassumono ben bene il fine settimana trascorso…

-Prima una piccola digressione: come sapete ho avuto delle vicissitudini telefoniche a casa, causa operatori poco onesti di un certo gestore telefonico (lo stronzo in giallo). Ebbene, salvo miracolo del Sig. Catani, avrò un nuovo numero di telefono più, a prescindere da come si evolverà la cosa, un numero aggiuntivo personale. Ovviamente vi farò sapere. La cosa brutta è che nel frattempo son senza ADSL, quindi se non mi trovate sul msn è più che normale, lasciate scritto che rispondo o usate il cellulare. La mia salvezza per ora è una chiavetta UMTS Tim che permette di collegarmi dopo aver scucito un centinaio abbondante d’euro -> Che gioia.-


Tornando on topic, dicevo due giorni abbastanza pieni di etanolo e grassi (di quelli cattivi, che fanno venir infarti etcetera etcetera).

Venerdì: tutti da Mondo, dopo aver aspettato che qualcuno ci raggiungesse da Baldi per poi scoprire che credeva lo stessimo prendendo in giro sulla destinazione (simpaticone). E invece no! Serata passata a bere giramondo, poi una Becks che sapeva di giramondo e gustandosi un tiramisù ultracalorico e una sfida al paroliere. Il tutto mentre cuocevamo a fuoco lento davanti al caminetto (Cit.: “Sembra stia bene, in realtà sta bruciando internamente!” – I Simpsons, AABF20).

Sabato: sveglia troppo presto per bestemmiare contro il gestore telefonico di cui sopra, giro per commissioni, trasferimento del parentado in stazione e mi godo meritatamente il primo giorno delle due settimane di casa libera. Fino alla sera, in cui usciamo alla volta di Piazza del Papa animata da un insolito movimento con dj annesso. Fosse così tutti i sabato sarebbe grandioso (ma viviamo in una città di vecchi decrepiti, n.d.r.). Sosta prolungata fino alle 4.45 (con chi era rimasto) parlando di argomenti forse troppo seri rispetto alle mie condizioni fisiche. Bella, bella serata.

Domenica: altra sveglia al canto del gallo, e mi metto a pulir casa, nonostante l’avevo bene o male già fatto il giorno prima (non chiedetemi il perché, è una specie di riflesso incondizionato). Pomeriggio passato a polleggiare fino alle 18, momento in cui si parte per l’aperitivo. Aperitivo giunonico, gargantuesco, gigantorme, enormesco, chiamatelo come volete, fatto sta che ci siamo sgrufolati l’infinito, più o meno lecitamente (ma questa è una prerogativa dei Panciapiena’s). Seduti al tavolo alle 19.15-19.30, ci siamo rialzati credo alle 21.30… sosta per caffé e amaro e non contenti tutti in casetta a far una pessata (mi mancava, come termine) fino alle due scarse.

Poi a letto, ovviamente, non prima di aver messo circa dieci sveglie; per l’appunto mi son svegliato talmente in anticipo da permettermi anche di fare sosta al bar per caffè decente e di trovar parcheggio facile. Bravo io.

E stasera, concertone di Elio in diretta presso il Cinema Segrex

Siete tutti invitati ovviamente… ma occhio che camera mia non è la reggia di Caserta, toccherà star un pò strettini :P

Vi lascio, augurandovi buona giornata, e buon lavoro!

…capita, sorry.

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