Sottotitolo: macheeeooooo?!??
Fonte principale: AVmagazine.
Tutti insieme allegramente al cinema a veder l’ultimo film. Ovviamente in 3D. Forse, tra poco, non più.
La passione per cinema/home theatre/cazzate di questo genere mi spinge a legger la stampa specializzata, che riesce a fare una valutazione ben più OGGETTIVA, per quanto strano possa sembrare visto gli interessi in gioco, di questa situazione che sta pian piano prendendo mano in Italia.
Quindi, per chi non sa niente:
1- ci son state lamentele di tre o quattro gatti, la maggior parte dei quali mamme con evidenti problemi di ansia, che si son preoccupate perché hanno visto il figlio quattordicenne, di ritorno dal cinema dopo aver visto tipo “san valentino di sangue in 3D” (e già solo il fatto di aver permesso ai figli di veder CAGATE di quel genere la dice tutta) con occhi gonfi, vista affaticata e lievi vertigini. (sveglia: vostro figlio si fa le CANNE.)
2- c’è chi ritiene che gli occhialini datogli, nella fattispecie non monouso, fossero lerci.
Allora: il primo punto non sta né in cielo né in terra. Il secondo invece è comprensibile.
Vediamo i perché.
Riguardo al primo punto: sapete che le montagne russe, ad una piccola percentuale di persone, provocano la nausea e conseguente vomito? E che a qualcuno lunghi viaggi in macchina provocano lo stesso effetto? Eggià, ma guarda un pò se un giostraio, al momento di venderti il biglietto, o uno zelante venditore d’auto, poco prima della firma del contratto, ti vengono a dire -Occhio! potrebbe farti venir la nausea!-.
La visione tramite occhialini 3D POTREBBE provocare ad un RISTRETTO numero di persone un lieve MOMENTANEO e di BREVISSIMA DURATA affaticamento della vista, e possibile leggera nausea e/o emicrania.
Non vi farà cascar le palle degli occhi o far venire un cancro chessò, alla retina.
Leggendo un documento emanato dal Ministero della Salute:
“Considerato che
1- la moderna cinematografia sfrutta il principio della dissociazione delle immagini mediante l’utilizzazione di lenti 3D polarizzate che dissociano le immagini dei due occhi per creare, a partire da un’immagine bidimensionale caratterizzata da diversi piani di focalizzazione, un’unica immagine tridimensionale;
2- la proiezione stereoscopica utilizza due proiettori, di cui il primo proietta il filmato ad esempio per l’occhio destro mentre l’altro compie le stesse funzioni per l’occhio sinistro. Per consentire a ciascun filmato di raggiungere solo l’occhio per il quale è proiettato, su ogni proiettore si applicano filtri polarizzati, uno per polarizzare la luce in senso verticale e l’altro in senso orizzontale;
3- gli occhiali 3D sono dotati di lenti polarizzate che filtrano i fasci luminosi provenienti in modo ortogonale ed in modo che ciascun occhio veda una sola immagine. Con lenti polarizzate usate dallo spettatore, ogni occhio vede esclusivamente il filmato girato dalla relativa telecamera.
Tenuto conto
che, a seguito della visione di un filmato in stereopsi (3D),
- da parte di qualche spettatore sono stati recentemente segnalati sporadici disturbi quali nausea, vertigine ed emicrania;
– alcuni di questi disturbi possono essere secondari alla particolare ed anomala sensibilità del soggetto, ovvero alla non perfetta allineatura dei proiettori dei filmati etc etc”
EEEEEEHHHH! Errore. Anzi, errorI.
1- Non è vero. Oltre alle lenti polarizzate (le RealD), ci sono quelle a separazione spettrale (Dolby3D -quelle del Giometti- e le Infitec) e quelle a separazione temporale (Occhiali attivi LCD). Tre metodi ben differenti tra loro.
2- Non vengono utilizzati due proiettori, tranne i casi in cui serva una luminosità decisamente elevata (e le sale che li utilizzano si contano sulla punta delle dita).
Insomma, già i presupposti da cui far partire parte della polemica son errati.
Quindi: è possibile che la visione in 3D, con tutti e tre le tipologie di occhialini, potrebbe, in soggetti particolarmente sensibili, particolarmente teste di cazzo o semplicemente ipocondriaci provocare lieve nausea e/o mal di testa. NIENTE DI PIU’. Se siete tra quei soggetti, evitate di veder film in 3D e non rompete l’anima.
Il massimo che si può fare è esporre dei cartelli con le avvertenze; ma già, prima dell’inizio del film in 3D, le stesse vengono proiettate direttamente in sala… che volete di più?
Punto secondo: l’igiene.
Giusto. Niente da obiettare. Sapete che gli occhialini NON monouso son progettati per una facile e veloce sterilizzazione? Bene, vediamo di costringere i gestori dei cinema ad eseguirla dopo ogni ciclo di visione.
Ma per favore, evitiamo di mettere tutto al bando; del resto, gli occhialini riutilizzabili al gestore costano dai 28 ai 15 dollari. Al paio. Buttarli e riadeguare il tutto per un altro sistema (che il più delle volte richiede un esoso adeguamento della sala e proiettore) sarebbe una mazzata.
Il bello è che, da quel che so, buona parte dei monouso sono della RealD, ovvero gli unici (i polarizzati) che, secondo il precedente punto, provocherebbero nausea e vertigini!!
Un gatto che si morde la coda insomma; dando ragione a tutte le critiche bisognerebbe bandire totalmente il cinema 3D.
Fortuna che siamo in Italia, e tra un mese tutti si saranno scordati della cosa.
Ora vi lascio, augurandovi buona giornata, e buon lavoro!
…programmi per il fine settimana?






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